CodeIgniter 4: guida completa a requisiti server e installazione con Composer
Guida pratica per installare CodeIgniter 4: requisiti PHP e del server, estensioni necessarie, installazione manuale e tramite Composer, configurazione iniziale e document root.
CodeIgniter 4 è la versione moderna del popolare framework PHP, riscritta per sfruttare gli standard PSR, una struttura più pulita e prestazioni migliori. In questa guida vedremo quali requisiti deve avere il server, come procedere con l’installazione manuale e tramite Composer e come completare la configurazione iniziale del progetto.
Gli esempi usano PHP 8.1 o superiore, Composer 2.0.14+ e una struttura di progetto standard. Prima di copiare i comandi, adatta percorsi e versioni al tuo ambiente.
Requisiti del server e di PHP
Prima di installare CodeIgniter 4 è necessario verificare che l’ambiente soddisfi i requisiti minimi del framework. Le versioni di PHP precedenti alla 8.1 hanno raggiunto il ciclo di vita (EOL) e non ricevono più aggiornamenti di sicurezza.
Versione PHP richiesta
CodeIgniter 4 richiede PHP 8.1 o superiore. Ogni versione di PHP ha una soglia minima di CodeIgniter compatibile:
- PHP 8.4 richiede CodeIgniter 4.6.0 o superiore
- PHP 8.3 richiede CodeIgniter 4.4.4 o superiore
- PHP 8.2 richiede CodeIgniter 4.2.11 o superiore
- PHP 8.1 richiede CodeIgniter 4.1.6 o superiore
Estensioni PHP obbligatorie
Il framework non funziona correttamente senza queste estensioni:
intl— internazionalizzazione e localizzazionembstring— gestione delle stringhe multibytejson— elaborazione dati JSON (di norma già abilitata)
Estensioni PHP opzionali
A seconda delle funzionalità utilizzate potresti aver bisogno di:
mysqlndper i database MySQLcurlper la libreria CURLRequestimagickogdper la manipolazione delle immaginisimplexmlper i dati XMLmemcache,memcachedoredisper la cache distribuita
Requisiti aggiuntivi
Per l’installazione tramite Composer serve Composer 2.0.14 o superiore. Verifica con:
php -v
composer --version
Metodi di installazione
CodeIgniter 4 supporta due metodi principali: installazione manuale e installazione tramite Composer. Entrambi sono validi, ma presentano vantaggi diversi.
1. Installazione manuale
L’installazione manuale è il metodo più diretto, simile all’approccio usato con CodeIgniter 3. È indicata per chi preferisce il controllo completo sui file o non può usare Composer.
Scarica l’ultima versione dal repository ufficiale ed estrai l’archivio nella directory che diventerà la root del progetto. Dopo l’estrazione troverai queste cartelle:
- app — tutto il codice della tua applicazione
- public — document root pubblica del sito
- system — file core del framework (da non modificare)
- tests — test automatizzati
- writable — file temporanei, cache e log
Vantaggi: installazione immediata, nessuna dipendenza esterna. Svantaggi: aggiornamenti manuali e merge delle modifiche a carico dello sviluppatore.
Per aggiornare un’installazione manuale, scarica una nuova copia del framework e sostituisci la cartella system, verificando sempre le istruzioni di upgrade e il changelog per eventuali breaking changes.
2. Installazione tramite Composer
L’installazione tramite Composer è il metodo raccomandato dalla documentazione ufficiale, perché semplifica la gestione delle dipendenze e degli aggiornamenti.
Nuovo progetto con App Starter
Dalla cartella superiore alla root del progetto esegui:
composer create-project codeigniter4/appstarter project-root
Il comando crea la cartella project-root con lo scheletro dell’applicazione, CodeIgniter 4 in vendor e una dipendenza Composer verso l’ultima versione del framework. Se ometti il nome del progetto, Composer crea una cartella chiamata appstarter.
Installare una versione specifica
Per fissare una versione precisa:
composer create-project codeigniter4/appstarter:4.4.8 project-root
In alternativa, modifica la sezione require del file composer.json:
"require": {
"codeigniter4/framework": "4.4.8"
}
Poi applica la modifica con:
composer update
Deployment in produzione
In produzione esegui l’installazione senza dipendenze di sviluppo per ridurre la dimensione della cartella vendor:
composer install --no-dev
Vantaggi: gestione automatica delle dipendenze e aggiornamenti facilitati. Svantaggi: resta comunque necessario verificare e mergiare manualmente le modifiche ai file del progetto (root, app, public, writable).
3. Configurazione iniziale
Dopo l’installazione, con qualsiasi metodo, completa la configurazione di base.
File .env
Copia il file env (senza punto) in .env e personalizzalo. In particolare configura:
baseURL— l’URL base dell’applicazione- le credenziali del database, se previsto
- l’ambiente (
development,testing,production)
Document root
Il file index.php non si trova più nella root del progetto, ma nella cartella public, per motivi di sicurezza. Configura il web server in modo che punti alla cartella public, non alla root. La pratica migliore è creare un virtual host dedicato: puntare il server alla root esporrebbe il codice dell’applicazione e del framework.
Confronto tra i due metodi
- Facilità iniziale: manuale più semplice, Composer leggermente più articolato
- Gestione aggiornamenti: nettamente a favore di Composer
- Controllo sui file: maggiore nell’installazione manuale
- Standard moderno: Composer è lo standard de facto per i progetti PHP
Per la maggior parte dei progetti moderni, l’installazione tramite Composer è la scelta consigliata.
Raccomandazioni
- Usa sempre una versione di PHP supportata (8.1+).
- Installa le estensioni
intlembstringprima di iniziare. - Non modificare la cartella
system: personalizza soloapp. - Punta il document root del web server alla cartella
public. - In produzione esegui
composer install --no-deve disabilita il debug.
Fonti ufficiali
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